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 Fortezza, via a manutenzioni straordinarie nel Padiglione delle Nazioni

Firenze, 6 marzo 2020 – Firenze Fiera utilizzerà il periodo di stop a fiere e congressi imposto dal decreto del Presidente del Consiglio del 4 marzo in materia di Coronavirus per completare una serie di adeguamenti e manutenzioni straordinarie che erano in calendario nel corso dei prossimi mesi e rendere le proprie strutture più attrattive e funzionali immediatamente dopo la ripresa delle attività. Non solo. A iniziare da questo periodo di emergenza è diventata operativa una sala per organizzare meeting virtuali, che, a distanza, possono raggiungere anche migliaia di partecipanti e che resterà sempre utilizzabile.La decisione presa da Firenze Fiera vuole anche rappresentare un’applicazione concreta dell’indirizzo uscito dalla Consulta dei presidenti delle associazioni di categoria in Camera di Commercio di Firenze, che si è svolta giovedì 5 marzo 2020, dove è emerso l’appello alle aziende di utilizzare questo periodo di emergenza per pianificare al meglio il rilancio una volta che sarà avvenuta la sanificazione dal Coronavirus.

Lo stop alle fiere e congressi, nella maggior parte dei casi, non significa cancellazione degli eventi, perché lo staff di Firenze Fiera è al lavoro per riposizionarli nei prossimi mesi e comunque in periodi nei quali si ritiene sarà superata l’emergenza virus.

Nel frattempo, è già possibile lo svolgimento di congressi e incontri con la tecnologia del virtual online meeting. In una sala di Villa Vittoria è stato allestito un vero e proprio studio televisivo, collegato a un potente servizio di streaming, che permetterà la registrazione (con telecamere professionali) e la trasmissione (in alta qualità) degli interventi dei relatori e dei contenuti multimediali a una platea di utenti collegati in remoto da pc, tablet o smartphone.

Per quanto riguarda i lavori, accanto a quelli per le mura della Fortezza da Basso partiti a gennaio, è già iniziata in via straordinaria la manutenzione del padiglione delle Nazioni, con particolare riferimento ai servizi e a una nuova pavimentazione.

 

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Firenze, come tante altre grandi città italiane, lancia un filmato #firenzenonsiferma che celebra la forza e la resilienza dei fiorentini nell’ emergenza coronavirus. Una città fatta di imprese, capolavori d’arte, cultura, storia che, come il resto d’Italia, non si arrende ma rinasce senza paura ogni giorno, come documentano i frame dello spot, condiviso sui nostri social come invito a non farsi sopraffare dalla paura e dall’incubo del Covid-19.

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15° edizione per DANZAINFIERA, il più grande evento europeo dedicato al ballo e alla danza che apre i battenti alla Fortezza da Basso dal 20 al 23 febbraio con un programma sempre più ricco ed internazionale. Sulla scena le più prestigiose scuole di danza (Joffrey Ballet School, The Ailey School, Vaganova Ballet Accademy) e personalità celebri come Natalia Osipova del Royal Ballet di Londra, Irina Sitnikova del Vaganova di San Pietroburgo, Ye Ran, celebre artista e insegnante di danza tradizionale cinese.

Una kermesse per tutti gli appassionati di ballo. Fra i tanti appuntamenti domenica 23 febbraio il Tango day con performance estemporanee e, a partire dalle 16,30, ogni 40 minuti, lezioni aperte a gruppi di 50 persone. Pablo Tango Firenze sabato 22 febbraio presenterà Progetto tango T21, dedicato ai ragazzi  con sindrome di down e normodotati, nato per promuovere l’integrazione e l’inclusione sociale in un’ottica di condivisione della passione per il tango e il ballo in generale.

Novità assoluta lo spazio dedicato allo stile Bollywood con la partecipazionwe di Nadira e Sneha Mistri. “La Bollywood Dance – dichiara Nadira – è una danza originale, completa, uno stile che affascina grazie alla musica. la cosa che più mi appaga come insegnante è vedere gli occhi delle allieve brillare, sorridere, illuminarsi”.

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300 tombe tornate alla luce nel deserto di Assuan, in Egitto dove, per più di un millennio, dal VII sec.a.C. al III sec.d.C. vennero sepolte le genti del luogo. Se ne parlerà venerdì 21 febbraio alle ore 14 sotto la guida illuminata di Patrizia Piacentini a capo dell’ultima missione di scavo dell’Università degli Studi di Milano. La studiosa guiderà il pubblico fin dentro lo scavo per scoprire i frammenti del coperchio di un sarcofago sul quale era rappresentato, con colori accesi e vivacissimi, il muso di un leopardo, simbolo di forza e determinazione. Una rarità assoluta così come  i resti di pinoli custoditi nella stanza accanto.Un rinvenimento eccezionale dal momento che la pianta era di importazione nell’antico Egitto.

Questo ed altro propone TourismA – salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale, organizzato da Archeologia Viva (Giunti Editore) che, dopo il successo delle scorse edizioni, torna al Palazzo dei Congressi di Firenze per il sesto anno consecutivo da venerdì 21 a domenica 23 febbraio: una full immersion di tre giorni no stop fra passato, presente e futuro dei beni culturali con un focus scrupoloso e appassionato verso l’arte, l’archeologia e l’ambiente. Spazio anche a laboratori didattici, dove sarà possibile sperimentare la scheggiatura della pietra, l’accensione del fuoco, la scrittura geroglifica e quella cuneiforme, la cucina villanoviana e la lavorazione di un gioiello etrusco e di un mosaico.

Circa 100 espositori, più di 250 relatori fra i quali Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Valerio Massimo Manfredi, Eike Schmidt, Louis Godart, Valerio Massimo Manfredi, Eva Cantarella, Louis Godart e l’acclamatisismo Alberto Angela che chiuderà, come di consueto, la kermesse fiorentina.

“TourismA è diventato, anno dopo anno, il principale evento di promozione e approfondimento dell’archeologia in Toscana con vocazione internazionale”, il commento di Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana.

“TourismA è ormai una realtà ramificata in tutta Italia e in Europa” afferma Piero Pruneti direttore dell’evento. “Un’occasione di incontro tra chi si appassiona alle testimonianze del passato e coloro che alla ricerca e alla proposta del patrimonio culturale dedicano la propria esistenza. La sesta edizione sappiamo già non deluderà le aspettative”.

Il programma completo su https://www.tourisma.it/programma-2020/

 

 

 

 

 

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Firenze, 13 febbraio 2020 – Con l’allestimento del cantiere lungo le antiche mura medicee sono partiti i lavori di ristrutturazione della Fortezza da Basso, il monumentale complesso fieristico-congressuale di 95mila metri quadri a poche centinaia di metri dalla stazione di Santa Maria Novella di Firenze.

L’intervento prevede il recupero di intere aree rinascimentali come i bastioni e le mura, l’ammodernamento di alcuni padiglioni come il Cavaniglia, lo Spadolini e il Machiavelli, la realizzazione della nuova struttura Bellavista (al posto del vecchio Rastriglia e dei Magazzini dell’ex tribunale che saranno demoliti), secondo il calendario stabilito nell’accordo di programma sottoscritto da Regione Toscana, Città metropolitana di Firenze, Comune di Firenze e Camera di Commercio di Firenze, proprietari del bene, in accordo con la Soprintendenza per i beni artistici e storici e con Firenze Fiera, gestore dell’attività fieristico-congressuale, anche per garantire la continuità operativa della struttura. I lavori interessano anche il Palaffari, di proprietà di Firenze Fiera, e il Palazzo dei Congressi nella storica Villa Vittoria, di proprietà di Regione Toscana.

Gli interventi già finanziati sulla Fortezza Basso prevedono un investimento di 68 milioni e 367mila euro, diviso equamente fra i proprietari (12 milioni e 67mila euro ognuno), insieme ai 20,1 milioni del patto per Firenze. La stazione appaltante è il Comune di Firenze. Firenze Fiera si è poi impegnata ad aggiungere altri 16 milioni per completare le opere alla conclusione dei lavori, prevista per il 2026, mentre interventi per 8 milioni sono già in corso per riammodernare il Palaffari. Infine, dal 2021 Villa Vittoria sarà sottoposta a lavori di valorizzazione a cura di Firenze Fiera, con rimborso da parte della Regione Toscana proprietaria dell’immobile.

I lavori sono partiti pochi mesi dopo la definizione dei finanziamenti del progetto di restauro. Dopo la firma dell’accordo di programma, a settembre 2019 è stato sottoscritto l’atto notarile, divenuto efficace a novembre, con il quale Camera di Commercio di Firenze è diventata coproprietaria della Fortezza.

Il programma è stato presentato questa mattina nello spazio Casamatta della Fortezza da Basso dal sindaco del Comune e della Città metropolitana di Firenze Dario Nardella, dall’assessore alle Attività produttive, commercio e turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo e dal presidente di Camera di Commercio di Firenze e Firenze Fiera Leonardo Bassilichi.

«Siamo davvero lieti – dichiara il sindaco Dario Nardella – di entrare nel vivo dei lavori di questo complesso piano di recupero e valorizzazione della Fortezza da Basso, storico bastione difensivo collocato strategicamente nel centro storico e ben collegato alla stazione centrale e alla tramvia, sede ideale di mostre e congressi e grandi kermesse come Pitti Uomo. Grazie a un lavoro congiunto riusciremo a sbloccare un’opera fondamentale e a raggiungere un grande obiettivo condiviso nell’interesse della città».

Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore regionale Stefano Ciuoffo per il quale «la firma dell’accordo ha dato avvio alla riqualificazione e potenziamento della Fortezza da Basso per realizzare a Firenze un polo fieristico e congressuale con caratteristiche uniche per posizione e struttura, di rilevanza internazionale. Ci impegneremo per la realizzazione dei lavori di adeguamento e rinnovamento nei tempi più stretti possibile mantenendola sempre in attività. Firenze e la Toscana avranno una sede congressuale di grande capacità attrattiva con innovazioni tali da permetterle di ospitare manifestazioni di ogni tipo, la Regione conferma l’interesse strategico per questo settore e ha dimostrato che ci investe risorse e progettualità».

«Dalla ristrutturazione dell’intero centro congressuale fieristico passa non solo il rilancio di un settore economico della città, ma di tutte le attività presenti su un territorio almeno regionale – ha detto il presidente Leonardo Bassilichi -. Di pari passo con l’investimento immobiliare, infatti, stiamo costruendo il progetto di un luogo che, attraverso fiere e congressi, possa essere una piattaforma di scambio e conoscenza per le nostre scienze, le nostre arti e piattaforma di business per i principali settori economici, dall’agricoltura all’artigianato, dall’alta tecnologia industriale al commercio nazionale e internazionale. Una piattaforma per valorizzare sempre di più le nostre imprese e far vincere le eccellenze».

Riqualificazione delle mura

Realizzata da Antonio da Sangallo nel 1537 per ordine di Alessandro de’ Medici, la Fortezza di San Giovanni Battista (diventata poi Fortezza da Basso dopo la realizzazione di Forte Belvedere) ha un chilometro e mezzo di mura che sono state oggetto di uno screening insieme al resto del complesso, grazie al protocollo d’intesa firmato da Comune di Firenze, Università di Firenze, IGM (Istituto Geografico Militare) e CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Sul campo 27 architetti, 7 ingegneri, 11 fra geometri e periti hanno rilevato con scanner laser informazioni da 16,5 miliardi di punti monitorati per conoscere con esattezza lo stato di salute della struttura, poi rielaborate in 26 relazioni tecniche e 147 elaborati grafici. Dallo studio sono emersi anche oltre un chilometro di camminamenti di ronda e 800 metri di cunicoli sotterranei, che sono entrati a far parte del progetto di ristrutturazione.

La ristrutturazione delle mura, iniziata lunedì 13 gennaio 2020, prevede sia la ricostruzione di parti danneggiate, come il bastione Bellavista (all’angolo fra la ferrovia e il Mugnone), sia il restauro e la pulizia dei materiali lapidei e dei laterizi secondo diverse tecniche alternative tra loro, ma ugualmente compatibili, che sono state valutate misurando il colore, la capacità di assorbimento d’acqua, l’attività biologica e altri parametri. Il restauro delle cortine murarie è così potuto partire da un rilievo critico dell’analisi di materiali, lo stato di conservazione e l’indicazione delle tipologie dell’intervento per ogni singola zona.

Il restauro delle mura procederà di pari passo con la ristrutturazione delle aree interne. Il primo lotto di lavori, che va da Porta Soccorso alla Campagna fino a piazzale Montelungo, comprendendo il Bastione Bellavista, si concluderà entro la fine del 2021.

Il Bellavista e gli altri interventi alla Fortezza

Con la gara di progettazione in corso, il nuovo padiglione Bellavista (che nascerà nell’area liberata con la demolizione di Rastriglia ed ex Magazzini del tribunale) sarà uno spazio multifunzionale di 3.600 metri quadri (oltre ad altri 4mila metri quadri di magazzini interrati) per ospitare conferenze fino a circa 3.350 posti, anche frazionabili in due o più auditorium da usare contemporaneamente, oppure come struttura idonea a ospitare eventi fieristici con annessa una nuova biglietteria automatizzata.

I criteri di progettazione sono improntati alla versatilità degli impianti, che sfrutteranno le ultime tecnologie in tema di telecontrollo informatico oltre che di risparmio energetico applicato all’illuminazione, al riscaldamento e al raffreddamento. Il Bellavista avrà una terrazza praticabile, che permetterà il collegamento con le mura della Fortezza e con i suoi sotterranei. L’inizio dei lavori è previsto per gennaio 2021, la durata stimata è di circa due anni.

Anche l’ex liceo Machiavelli sarà oggetto di lavori di adeguamento funzionale e restauro conservativo, che inizieranno a settembre 2021 e dureranno circa un anno. Successivamente saranno appaltate le gare per ristrutturare i padiglioni Cavaniglia e Spadolini. In particolare, il nuovo Cavaniglia avrà una superficie aumentata, andando a inglobare anche il bastione corrispondente.

Il Palaffari eco-sostenibile

Conclusa la bonifica ambientale, nel giro di poche settimane inizieranno anche i lavori di ristrutturazione del Palaffari, che si affaccia su piazza Adua, la cui conclusione è prevista entro la fine del 2021. La struttura originale disegnata dall’architetto Pierluigi Spadolini nel 1974 verrà valorizzata per diventare un centro congressuale moderno ed ecosostenibile dove si coniugherà alta tecnologia, innovazione, ottimizzazione funzionale e spaziale. Saranno, inoltre, implementati i livelli percepiti di qualità e comfort, nel rispetto del miglior rapporto fra i benefici e i costi globali di costruzione, manutenzione e gestione.

Il progetto ha privilegiato l’impiego di risorse rinnovabili per garantire elevati standard dal punto di vista della manutenzione, durabilità dei materiali e dei componenti, sostituibilità degli elementi e compatibilità dei materiali. Altro obiettivo fondamentale è stato quello di riqualificare l’immobile in termini di efficacia ed efficienza energetica, in particolare attraverso la riqualificazione e il risanamento dell’involucro e l’adeguamento degli impianti.

Al piano terra, sarà realizzato un nuovo corridoio sul retro, per migliorare notevolmente la fruizione degli spazi, grazie anche alla realizzazione di un’ampia scala di collegamento tra i piani interrato, terra e primo. La terrazza sarà resa praticabile con vista sul centro storico e sui principali monumenti della città.

Restyling anche per Villa Vittoria

Sono in fase di definizione gli accordi affinché dal 2021 Firenze Fiera realizzi lavori di adeguamento funzionale, restyling e valorizzazione di Villa Vittoria, sede del Palazzo dei Congressi, con particolare riferimento alla risistemazione del corridoio dei passi perduti e dell’auditorium con i relativi servizi. L’edificio sarà, infine, risistemato nelle parti relative alla copertura e alle facciate, anche per renderlo energeticamente più efficiente e garantire un maggior risparmio operativo. La Regione rimborserà le spese che saranno rendicontate da Firenze Fiera per i lavori di valorizzazione dell’immobile di cui è proprietaria.

SCARICA il Link e le foto della conferenza: https://drive.google.com/drive/folders/1GdR1HQpEmE7o_vmb0CbQHRTCt6W-8sSc?usp=sharing

 

 

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Al via alla Fortezza da Basso il 7 e l’8 febbraio la 10° edizione di BUYWINE TOSCANA, la più importante vetrina B2B dei vini della Toscana con la partecipazione di 260 aziende vitinicole selezionate e oltre 220 buyer provenienti da 50 Paesi e l’ingresso di nuovi mercati quali quello dell Angola, Bulgaria, Repubblica Domenicana, Ecuador, Malesia, Portogallo, Romania e Uruguay. In crescita le aziende con certificazione biologica o biodinamica: 108 per il 41,6% del totale.

Dopo BuWine è la volta di PrimAnteprima, l’anteprima collettiva regionale in programma il 15 febbraio al padiglione Cavaniglia che coincide con la Settimana delle Anteprime di Toscana 2020 (15-22 febbraio). Il programma della Settimana delle Anteprime proseguirà con CHIANTI LOVERS a cura del Consorzio Vino Chianti  in programma il 16 febbraio sempre in Fortezza.

Novità assoluta di questa edizione l’apertura della manifestazione alla città di Firenze attraverso la rassegna cinematografica Ciak and Wine che vede in programma tre serate di film a tema e degustazioni guidate al Cinema la Compagnia a cura della Fondazione Sistema Toscana ((8-10 febbraio) intervallate da degustazione dei vini dei Consorzi della regione (tutti i giorni dalle 20 alle 21 con prenotazione obbligatoria via mail a info@cinemacompagnia.it).

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Si è chiusa (3 febbraio 2020)  alla Fortezza da Basso la seconda edizione di Firenze Home Texstyle che, in concomitanza con la 13° edizione di Immagine Italia & Co, ha fatto registrare un totale di 10.000 visitatori, in crescita del 19% rispetto all’edizione 2019.

Soddisfatti gli 82 espositori del comparto tessile provenienti da tutta Italia sia per gli affari chiusi che per le trattative avviate in fiera con ottime prospettive anche per l’ingresso in alcuni dei principali mercati mondiali, in primis in quello russo e asiatico. Merito anche di alcuni dei più influenti buyer ospitati da Firenze Fiera in collaborazione con PromoFirenze, sbarcati alla Fortezza in rappresentanza di paesi quali Francia, Germania, Spagna, Israele, Ucraina e Russia, che hanno apprezzato l’altissima qualità dell’offerta, il rapporto diretto stretto con le aziende e la svolta green della produzione italiana, ampiamente rappresentata nell’area GREEN HUB by Adolfo Carrara.

“Il successo della mostra rafforza la nostra convinzione della centralità di Firenze e della Fortezza da Basso per lo svolgimento delle più importanti e strategiche fiere di settore e per creare nuove opportunità di business tali da sviluppare le filiere sul territorio, rappresentando i trend del futuro nel campo della sostenibilità, ricerca e innovazione”, dichiara Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera. “La fiducia accordataci dagli espositori ci spinge a guardare avanti impegnandoci per accreditare Firenze Home Texstyle presso i più prestigiosi produttori europei, apripista in Italia per l’innovazione tessile per la casa, nautica, spa e il contract alberghiero”.

 

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 Torna a Firenze per il secondo anno consecutivo FIRENZE HOME TEXSTYLE, la più importante fiera in Italia nei settori della biancheria per la casa e del tessile per l’arredamento, nautica e Spa, con più di 80 espositori e 11.000 metri quadri di superficie espositiva. Organizzata da Firenze Fiera in collaborazione con Acropoli S.r.l. di Bologna, la manifestazione si svolgerà alla Fortezza da Basso dal 1° al 3 febbraio 2020, contestualmente alla XIII edizione di Immagine Italia & Co. – anteprima collezioni intimo-lingerie, promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Pistoia.

«La Fortezza da Basso torna a essere centrale rispetto al mondo del tessile, una filiera industriale estremamente importante per le imprese del nostro territorio e che Firenze Fiera sta cercando di supportare come piattaforma abilitatrice.  Alla seconda edizione i numeri evidenziano che Firenze Home TexStyle è già diventa leader in Italia e tra le fiere di settore più importanti in Europa, con espositori raddoppiati rispetto all’anno scorso e la presenza dei brand più prestigiosi. Merito anche dei temi introdotti e al centro delle strategie aziendali di mercato, a iniziare da innovazione e sostenibilità», ha detto Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera.

Principale novità della edizione di Firenze Home TexStyle 2020 è il progetto Green Hub by Adolfo Carrara: un’inedita oasi verde allestita nel Cavedio della Fortezza da Basso, interamente dedicata alla green economy e alla sostenibilità. In fiera saranno presentate collezioni inedite, materie prime naturali ed ecosostenibili, le più alte espressioni della sartorialità, affiancate a tecnologie e design di ultima generazione.

Forte del successo della prima edizione, e con una sempre più solida offerta commerciale, Firenze Home TexStyle è rivolta a buyer italiani e internazionali operanti di department store, concept store e negozi di arredamento; e a professionisti del settore interessati alle nuove tendenze nel mondo del tessile.

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Dal 22 al 24 gennaio alla Fortezza da Basso riflettori puntati su PITTI FILATI 86, la manifestazione internazionale di riferimento del settore dei filati per maglieria. Un appuntamento sempre nuovo e stimolante che riunisce l’eccellenza e la creatività della filatura su scala internazionale. Con un focus costante sulla ricerca e la sostenibilità. Pitti Filati è concept lab e piattaforma per tendenze, input e ispirazioni rivolta ai buyer e ai designer dei migliori fashion brand. Un mondo tutto da scoprire, in tutte le sue declinazioni, per una visione completa dei principali trend  delle novità delle prossime stagioni.

Al centro dell’edizione 86 l’anteprima mondiale primavera/estate 2021 delle collezioni di filati per maglieria.

In crescita SUSTAINABLE, l’area interamente dedicata alla sostenibilità e alle sue molteplici sfaccettature, concepita come uno spazio in cui domina l’attualità che si sviluppa dentro e attorno al Cavedio del Piano Inferiore del Padiglione Spadolini, un’occasione per conoscere prodotti e aziende che rispondono ai criteri ormai irrinunciabili dell’ecosostenibilità.

In concomitanza con Pitti Filati, VINTAGE SELECTION n.35 al padiglione Cavaniglia, il salone dfi abbigliamento, accessori e oggetti di design vintage. Il titolo di questa edizione, ispirato al tema dei saloni di Pitti, è Vintage Flagship e avrà come simbolo una bandiera patchwork, fatta dei tanti colori e fantasie di cui sono fatti gli abiti. Un’esperienza sorprendente di shopping e di intrattenimento, coinvolgente per espositori e pubblico.

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1203 marchi di cui 540 esteri su una superficie espositiva di 60.000 metri quadrati. Attesi circa 36.000 visitatori in totale fra i quali 9.100 buyer provenienti dall’estero, stando ai dati  registrati nell’edizione scorsa. Dodici le sezioni/tappe del percorso espositivo fra Pitti Uomo, Pop Up Stores, Fashion At Work, Futuro Maschile, Touch!, Urban Panorama, ecc. Questi i dati di partenza dell’edizione n.97 del salone sulle collezioni moda e lifestyle uomo per l’Autunno-Inverno 2020-2021, ai nastri di parteza da mercoledì 7 a venerdì 10 gennaio 2020.

La manifestazione porta in Fortezza e a Firenze i player più importanti del menswear e del lifestyle contemporanei. Una pluralità di voci che danno vita a momenti unici di scoperta e confronto. Un’esperienza sempre più sfaccettata, capace di svelare le tendenze della prossima stagione e al tempo stesso offrire input per capire, in anteprima, sfide e strategie del retail moda globale.

In un mondo fluido e veloce lo stile di Pitti Immagine si conferma la bussola indispensabile per orientare le scelte della fashion community globale. Leitmotiov dei saloni invernali 2020 è il tema delle bandiere, che sventolano nello scatto realizzato dal grande fotografo reporter Franco Pagetti .

Special guests di questa edizione Jil Sander e Stefano Pilati con la sua label indipendente “Random Identities”, uno dei più influenti designer della sua generazione.

Fra i progetti in mostra, Scandinavia Manifesto nella Sala del Rondino che porta in Fortezza una selezione speciale di collezioni e designer del Nord Europa e Japan Creativity Now, che mette sotto i riflettori la storia e il futuro della maglieria giapponese nell’area dedicata a TOKYO KNIT al Top Floor del Padiglione Centrale.