Exemple

Il futuro della lotta alle allergie al 30° Congresso Nazionale SIAAIC dal 6 al 9 aprile al Palacongressi

Tags:

Il futuro della lotta alle allergie passa anche dai vaccini nanotech: dieci volte più potenti efficaci e rapidi di quelli standard, in grado di amplificare la risposta cellulare e decuplicarne l’efficacia. Terminate le sperimentazioni pre-cliniche a breve si inizieranno i test sull’uomo. E ancora: l’utilizzo di farmaci biologici “intelligenti” di nuova generazione da prescrivere dopo aver individuato il profilo della patologia attraverso test specifici presso uno dei Centri specializzati del network SANI (Severe Asthma Network Italy) per gli oltre 300.000 italiani con asma grave e per i 50mila con asma e polipi nasali e l’arrivo in Italia di un nuovo farmaco per l’asma grave.

Sono queste alcune delle novità che verranno presentate al 30° Congresso Nazionale della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), in programma al Palazzo dei Congressi da giovedì a domenica con oltre 650 delegati.

“Per risolvere le allergie, soprattutto nei pazienti in cui le reazioni sono gravi e possono compromettere la qualità di vita o portare a shock anafilattico, la strada è ormai tracciata e passa dai vaccini – spiega Enrico Maggi, presidente eletto SIAAIC – L’immunoterapia con vaccini disegnati per insegnare al sistema immunitario a tollerare gli allergeni contro cui viene montata una risposta eccessiva è l’opzione migliore, quando è possibile, perché l’unica che anziché curare i sintomi risolve la patologia all’origine, riportando il sistema immunitario a funzionare in maniera corretta. Purtroppo in alcuni casi non è facile sviluppare un vaccino per la terapia desensibilizzante che sia efficace e allo stesso tempo sicuro e ben tollerato: per l’allergia alimentare alle arachidi, che ha un elevato rischio di shock anafilattico, la necessità di avere un vaccino è molto sentita ma finora tutti i tentativi sono stati insoddisfacenti. L’uso delle nanoparticelle potrebbe cambiare completamente le prospettive e rappresenta il futuro della lotta alle allergie”.

“I pazienti “complicati” con una forma di asma grave, sono moltissimi. Più di quanto prevedessimo, come ha dimostrato lo studio PROXIMA – osserva Giorgio Walter Canonica, presidente SIAAIC – Questa indagine, valutando a fondo 400 asmatici, ha mostrato che il 25% dei pazienti ha polipi nasali che peggiorano la qualità di vita perché occupano le cavità nasali impedendo la respirazione e la percezione degli odori. Tra i sintomi di poliposi vi sono quindi l’ostruzione nasale, la sinusite, una riduzione o l’assenza del senso dell’olfatto; le cause possibili sono allergie, sinusite cronica, intolleranza agli analgesici, mucoviscidosi ed è importante individuare i polipi negli asmatici per poter intervenire nel modo corretto. Eliminarli chirurgicamente purtroppo può non essere un approccio efficace, perché tendono a riformarsi; per fortuna alcune terapie biologiche impiegate per l’asma possono avere ripercussioni positive anche sui polipi, è quindi fondamentale diagnosticarli per operare le scelte terapeutiche più utili”.