Exemple

La biblioteca del Genio Universale rivive al Museo Galileo fino al 22 settembre

E’ stato l’orgoglio che ha trasformato gli angeli in diavoli; è l’umiltà che rende gli uomini uguali agli angeli“. Parafrasando Sant’Agostino, con l’umiltà che da sempre è la virtù dei grandi, Leonardo amava definrisi “omo senza lettere” ma in realtà non fu proprio così. Sappiamo infatti che non gli era sufficiente  l’insegnamento diretto della Natura: figlio illegittimo del notaio Ser Piero, aveva bisogno di un confronto intimo, diretto con gli autori, antichi e moderni. I libri per lui rapresentarono molto di più di semplici oggetti di carta: erano affascinanti ‘macchine’ mentali, da costruire e smontare con i loro ingranaggi (parole, pensieri, immagini). Nella sua maturità arrivò a possederne quasi 200, una biblioteca straordinaria per un ingegnere-artista del XV secolo. Basti pensare che Raffaello o Michelangelo ne custodivano un numero molto inferiore che non superava sicuramente la trentina.

A chi desideri approfondire questo aspetto particolare della vita del Genio Universale consigliamo di visitare la raffinata mostra Leonardo e i suoi libri. La biblioteca del Genio Universale, a cura di Carlo Vecce, realizzata dal Museo Galileo in collaborazione con la Commissione per l’Edizione Nazionale dei Manoscriti e dei Disegni di Leonardo, l’Accademia Nazionale dei Lincei e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, nel quadro del progetto di ricerca FISR “Scienza, storia, società in Italia. Da Leonardo a Galileo alle ‘case’ dell’innovazione”, promosso e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La mostra è aperta tutti i giorni fino al 22 settembre  con orario 9.30 – 18.,00 (martedì 9.30 – 13.00).

Fra le sue letture preferite, Ovidio, Dante ma anche i contemporanei Alberti, Toscanelli, Francesco di Giorgio Martini e Pacioli. In mostra manoscritti e incunaboli identificati con i testi utilizzati da Leonardo, affiancati da applicazioni multimediali che consentiranno di sfogliarli e confrontarli con i codici utilizzati. Straordinaria anche la ricostruzione dello Studio di Leonardo, uno spazio piccolo ed intimo dove raccogliersi in intimità e dar libero sfogo alla propria inesauribile sete di conoscenza e curiosità del sapere.

L’intera biblioteca del genio, grazie al lavoro di un’équipe internazionale di specialisti, sarà anche pubblicata online nella biblioteca digitale del museo Galileo e costituirà una grande risorsa per lo sviluppo degli studi vinciani.

(Fiamma Domestici)