TERRITORIO

Firenze, una delle città d’arte più belle e visitate al mondo, insignita nel 1982 del titolo di Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è un museo a cielo aperto.

Piazza Duomo è il centro religioso della città con la Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la maestosa cupola brunelleschiana, il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni con le sue celebri porte bronzee.
Fanno da cerniera splendidi palazzi come il Palazzo Arcivescovile, la trecentesca Loggia del Bigallo e il rinnovato grande Museo dell’Opera che, con grande virtuosismo tecnico, ricrea l’originaria sacralità della facciata trecentesca del Duomo secondo l’originaria progetto di Arnolfo di Cambio.
Capolavoro assoluto, la Pietà Bandini scolpita da Michelangelo per la propria sepoltura, nel quale volle ritrarsi prestando il volto a Nicodemo, raffigurato in alto al centro. Il marmo, incompiuto in alcune parti, come era consuetudine nella sua arte a testimoniare lo sforzo dello spirito per liberarsi dal giogo della materia, subì anche la rabbia distruttiva dell’artista il quale, nel 1555, in un impeto d’ira, prese a martellate la statua.
Piazza della Signoria è il cuore della vita politico-sociale e sede del potere civile con Palazzo Vecchio (già dei Priori e della Signoria). Nella piazza sono custodite importanti opere d’arte come il “Monumento equestre di Cosimo I de’ Medici”, opera del Giambologna. A fianco del Palazzo, la “Fontana del Nettuno” di Bartolomeo Ammannati detta del ‘Biancone’ per la colossale statua marmorea del dio del mare al centro della vasca sopra un cocchio trainato da quattro cavalli. Sull’Arengario di Palazzo Vecchio trovano posto le copie delle sculture donatelliane del “Marzocco” (simbolo della città di Firenze) e della “Giuditta e Oloferne” oltre quella del “David” di Michelangelo, il cui originale è conservato alla Galleria dell’Accademia.
Al suo fianco, la statua di “Ercole e Caco” di Baccio Bandinelli a simboleggiare la vittoria della forza e dell’ingegno contro la malvagità. A fianco di Palazzo della Signoria si trova la Galleria degli Uffizi, uno dei più importanti musei del mondo, già sede degli uffici ed archivi di stato granducali. Vanta un’incomparabile collezione di arte italiana ed europea dal XIII secolo in avanti. Oltre ai capolavori di Cimabue, Giotto, Masaccio, Botticelli, Leonardo, Piero della Francesca, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Durer, ecc. anche un’importante collezione di sculture antiche. Il Corridoio Vasariano è lo spettacolare percorso sopraelevato di raccordo fra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti che offre, dall’alto di Ponte Vecchio, una vista incomparabile sui monumenti e sul corso dell’Arno ed i suoi ponti. Ospita la collezione degli Autoritratti oltre ad importanti raccolte di dipinti del Seicento e Settecento.

Se la Galleria dell’Accademia custodisce il maggior numero di sculture di Michelangelo, come i Prigioni, il San Matteo e il celebre David, oltre ad importanti dipinti dalla seconda metà del Duecento alla fine del Cinquecento e il Dipartimento degli Strumenti Musicali, il Museo Nazionale del Bargello, situato nel palazzo costruito alla metà del Duecento per il Capitano del Popolo, sfodera alcune delle più importanti sculture del Rinascimento: Ghiberti, Donatello, Verrocchio, i della Robbia, Michelangelo, Giambologna, ecc..
Da non perdere anche le prestigiose raccolte di bronzetti, maioliche, cere, smalti, medaglie, avori, arazzi, mobili, sigilli e tessili provenienti dalle collezioni medicee e da donazioni di privati.

Palazzo Pitti con lo splendido giardino di Boboli, rappresenta uno dei complessi monumentali più importanti con i suoi musei: la Galleria Palatina, gli Appartamenti Monumentali, il Museo degli Argenti, la Galleria d’Arte Moderna, la Galleria del Costume, il Museo delle Porcellane e il Museo delle Carrozze.
Fra le più rappresentative testimonianze del Rinascimento fiorentino, i capolavori di Filippo Brunelleschi (oltre la Cupola del Duomo, il progetto per lo Spedale degli Innocenti e per le due chiese di San Lorenzo e Santo Spirito) e di Leon Battista Alberti (la facciata di Santa Maria Novella e Palazzo Rucellai).
Da non perdere anche la chiesa di San Miniato al Monte, Santa Croce e di Santa Maria Novella, fino ai grandi capolavori degli architetti italiani del ‘900, come la Stazione centrale di Santa Maria Novella e lo Stadio Artemio Franchi, rispettivamente di Giovanni Michelucci e Pier Luigi Nervi.