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La carica dei 1600 cardiologi in Fortezza per il Congresso “Conoscere e Curare il Cuore” 2021

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Firenze, 6 ottobre 2021. Si apre domani la XXXVIII° edizione del Congresso “Conoscere e Curare il Cuore, il think tank della cardiologia italiana che fino a domenica 10 ottobre alla Fortezza da Basso proporrà una approfondita riflessione su nuove conoscenze, tecniche innovative e visioni di medicina sempre più personalizzata ed evoluta.

1600 i partecipanti , 36 le aziende del mondo pharma e device, presenze che si traducono complessivamente, in termini di recettività alberghiera, nell’occupazione di circa il 60% degli alberghi in città.

Il congresso, promosso e organizzato dal Centro Lotta contro l’Infarto – Fondazione Onlus, è cresciuto sensibilmente anno dopo anno, in termini di reputazione, capacità di aggregare consenso all’interno della comunità cardiologica italiana e attrattività per gli sponsor del mondo farmaceutico e da 38 anni punta sulla città di Firenze e sulle sue infrastrutture perché in grado di assicurare, sia in termini di logistica che di accoglienza, l’ottimale svolgimento dei lavori.

Tanti i temi che verranno trattati nel corso dei quattro giorni:  uno speciale focus verrà ancora una volta riservato al COVID-19: dalle complicanze cardiovascolari ai fenomeni di coagulopatia, ai danni a lungo termine.

Il progredire della ricerca scientifica consente alla cardiologia di leggere interconnessioni sempre più sottili. Su questo è costante l’impegno della Fondazione che infatti presenterà uno studio sui trattamenti antitumorali, tra netto aumento della sopravvivenza e impatto sulla cardiotossicità. Saranno inoltre approfonditi gli scenari emergenti e le nuove metodiche riguardo l’analisi del rischio cardiovascolare, il main topic della Fondazione, poiché, quanto più è precisa l’analisi del rischio, tanto più possono essere messe in campo soluzioni ed approcci terapeutici “ad personam”.

In ambito “prevenzione”, inoltre, un nuovo lavoro scientifico presenterà il paradosso che l’attività fisica non sia sempre salutare. L’ultima analisi farà il punto sull’alta tecnologia: un contributo fondamentale allo sviluppo di pratiche cliniche sempre più innovative.