“Artigianalità in Italia 2026”: il 15 aprile al Palazzo degli Affari un’occasione per celebrare il Made in Italy

Firenze, 27 marzo 2026. “L’artigianalità in Italia: tra tradizione e innovazione”: sarà questo il tema dell’evento organizzato da Il Sole 24 Ore in collaborazione con Firenze Fiera, in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, istituita per valorizzare le eccellenze del nostro paese.
Mercoledì 15 aprile, a partire dalle 9:30, al Palazzo degli Affari sono attesi circa 200 partecipanti, tra istituzioni, imprenditori ed esperti, per un confronto sul comparto artigiano, considerato uno dei pilastri economici e culturali del Made in Italy: un settore che conta, ad oggi, oltre un milione e 240mila imprese e più di 2 milioni e 600mila addetti, confermandosi tra le filiere più dinamiche e trainanti del sistema produttivo nazionale.
Ad aprire i lavori saranno il direttore de Il Sole 24 Ore Fabio Tamburini, il presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini, l’assessore all’Economia della Regione Toscana Leonardo Marras, Marco Granelli, presidente Confartigianato Imprese, e il presidente dell’agenzia ICE Matteo Zoppas a testimonianza dell’impegno delle associazioni di categoria e delle agenzie governative nel promuovere e valorizzare la filiera artigiana italiana. A moderare il confronto Giulia Crivelli, responsabile moda de Il Sole 24 Ore, e Nicoletta Polla-Mattiot, direttore di How To Spendi It (HTSI).
Al centro del dibattito, le sfide che attendono l’artigianato: dalla capacità di coniugare tradizione e innovazione, all’accelerazione della digitalizzazione e dell’adozione di nuove tecnologie; dal rafforzamento della presenza sui mercati internazionali, con strategie di export sempre più mirate, al ricambio generazionale e alla formazione dei giovani talenti.
L’iniziativa rientra nel calendario promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) all’interno del quale si inserisce anche MIDA – Mostra Internazionale dell’Artigianato, in programma dal 25 aprile al 3 maggio alla Fortezza da Basso, che quest’anno celebra il prestigioso traguardo dei 90 anni.